6 giugno 2008


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Interventi degli studenti e dei componenti del Comitato per la selezione degli elaborati.

PRESIDENTE. Avranno ora luogo gli interventi degli studenti in rappresentanza degli istituti che sono stati segnalati dal Comitato di selezione e gli interventi saranno alternati dagli interventi dei senatori e dei deputati che hanno composto il medesimo Comitato.
Do quindi la parola a Fabio Delfino, studente dell'Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici «Caboto» di Chiavari (Genova).
Prego «onorevole» Fabio Delfino, ha chiesto la parola, ne ha facoltà.

FABIO DELFINO, Studente dell'Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici «Caboto» di Chiavari (Genova). Il progetto «Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche» è stato presentato alla nostra classe dal nostro dirigente scolastico, la professoressa Angela Pastorino, e dalla professoressa Chiara Dal Canto a settembre. Subito lo abbiamo ritenuto un interessante banco di prova delle nostre reali capacità di misurarci con un argomento che ci riguarda tutti, quindi, ricco di spunti molto stimolanti.
Si è pensato, considerate le nostre attitudini e la tipologia dell'indirizzo scolastico grafico pubblicitario che frequentiamo, di preparare un prodotto pubblicitario che interpretasse quelle che erano le nostre riflessioni sulla Carta costituzionale e le esigenze che riteniamo necessarie affinché tale documento non rimanga una testimonianza del passato, ma continui a darci una spinta propulsiva nel presente per la costruzione di una società evoluta e giusta.
Per attuare tale progetto siamo stati diretti dalla regista e professoressa Marta Arnaldi, per le riprese ed il montaggio condotti dal professor Alessandro Zunino, il nostro insegnante di grafica pubblicitaria. Inoltre, la professoressa Dal Canto, la nostra insegnante di lettere, ci ha istruiti sulla storia patria e ci ha guidato nella conoscenza della Costituzione. A questo proposito, molto utile è stato l'incontro con l'avvocato Fernanda Contri che si è inoltrata nel dettato costituzionale. Grazie agli insegnanti di lingua straniera abbiamo potuto tradurre i testi degli spot in differenti lingue.
Nelle riprese hanno collaborato i ragazzi di altre classi, i docenti, il personale di segreteria, il dirigente scolastico, i tecnici e le loro famiglie, il personale della ASL ed i vigili urbani di Chiavari e la Croce Rossa. Tutti hanno dato il loro apporto al lavoro che stavamo svolgendo. Si è pensato, allora, di realizzare sei spot - uno per ogni decennio di vita della Costituzione - che avessero come messaggio quello che la Costituzione dei padri è mezzo di progresso continuo e che deve essere vissuta, non solo letta e studiata. Non si tratta di spot celebrativi, ma orientati a stimolare l'azione; tutti e sei esprimono un'unica tesi: la necessità di assumerci le nostre responsabilità nei confronti della Costituzione poiché essa, in passato, è stata concepita come mezzo per costruire un futuro migliore. La Costituzione che ci interessa è dunque quella che vive e si concretizza, quella che non è solo scritta sulla carta a ricordo di un passato glorioso.
Per concludere, ognuno dei sei spot, pur differenziandosi, contiene messaggi comuni creando così una rete di rimandi e collegamenti, ma tutti insieme sono tappe che compongono un unico corollario e, un passo dopo l'altro, conducono ad un unico ragionamento. La Costituzione è frutto di sacrifici: ci è stata affidata perché noi la curiamo e la realizziamo. Come? Conoscendola e partecipando democraticamente.
Ringraziamo, quindi, tutto coloro che ci hanno permesso di vivere un'esperienza davvero stimolante (Applausi).

PRESIDENTE. Grazie, Fabio Delfino. Prende adesso la parola il senatore Guido Possa, Presidente della Commissione istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport del Senato della Repubblica. Prego, senatore Possa.

GUIDO POSSA, Componente del Comitato per la selezione degli elaborati. Grazie, signor Presidente. Care studentesse, cari studenti, cari insegnanti, è con piacere che apro ora la serie degli interventi dei componenti del Comitato di valutazione degli elaborati. Abbiamo tutti potuto constatare come voi, ben guidati dai vostri insegnanti, sapete fare cose veramente egregie.
Tutti i lavori presentati sono di ottimo livello, sia per la scelta delle tematiche sia per il loro approfondimento sia per la capacità espressive e comunicative. Siete riusciti a manifestare le vostre idee e le vostre emozioni con efficacia, utilizzando una notevole varietà di strumenti e mettendo a frutto le specificità della vostra realtà e della vostra scuola. Avete saputo coinvolgere molto bene i vostri compagni. Siete anche riusciti a ben radicare le analisi nelle diverse realtà dei vostri territori.
Passo quindi a commentare alcuni lavori, in particolare quelli realizzati con la scelta del mezzo audiovisivo come modalità di espressione e di comunicazione. Ci ha sorpreso la vostra capacità di rappresentare in sintesi le complesse tematiche della Costituzione, fornendo, altresì, spunti critici e proposte in filmati, rappresentazioni teatrali, «spot pubblicitari», tutti prodotti tecnicamente sofisticati.
Vi abbiamo visto svolgere il ruolo di sceneggiatori, registi, attori e anche di compositori musicali. Il risultato è veramente notevole. Complimenti! Particolarmente riuscito nel suo intento ci pare il progetto «Camminiamo insieme sul percorso tracciato dai padri costituenti», appena adesso presentato dall'«onorevole» Delfino, realizzato dall'istituto «Caboto» di Chiavari.
Il prodotto è un filmato articolato in 6 spot, come ci è stato detto, che richiamano questi concetti: primo, la Costituzione è un best seller che non passa mai di moda; secondo, i grandi valori promossi dalla Costituzione, in particolare i valori della pace e del lavoro, hanno un profondo retroterra storico che non dobbiamo dimenticare, sono frutto di conquiste difficili; terzo, così come la Costituzione si prende cura di ogni cittadino, tutelandone diritti e dignità, occorre che ogni cittadino sappia prendersi cura della Costituzione; quarto, un grande valore della Costituzione è il diritto alla libertà di espressione; quinto, la Costituzione garantisce a tutti il diritto di partecipazione democratica, con particolare riguardo alla partecipazione studentesca; sesto, la Costituzione, promuovendo le pari opportunità tra uomo e donna, valorizza in modo particolare il ruolo della donna nella società.
In molti avete scelto la stessa modalità espressiva. Il liceo classico «Gramsci» di Olbia ha prodotto un ottimo filmato sul tema dei partiti politici e della partecipazione dei giovani alla vita politica. La storia del film è composta da tratti di vita studentesca, molto veri. Gli attori sono studenti, la sceneggiatura è stata scritta dagli studenti e anche le musiche sono state composte, per l'occasione, da studenti.
L'istituto «La Rosa Bianca-Weisse Rose» di Cavalese, in provincia di Trento, ha realizzato due CD e un DVD, contenenti approfondite ricerche storiche, inchieste tra la popolazione e interviste sul tema: «Origini e valori della Costituzione e dell'autonomia trentina».
Il liceo classico «Pansini» di Napoli ha validamente messo in evidenza, mediante la tecnica del racconto epistolare, le divergenze, purtroppo, tra le enunciazioni ideali della Costituzione e la loro realizzazione pratica.
L'istituto «Principessa Maria Pia» di Taranto ha presentato, in un efficace filmato, il rapporto problematico, dialettico e certe volte contrastante tra diritto alla salute e diritto al lavoro, con esplicito riferimento alle realtà del territorio tarantino.
Il liceo scientifico «Leonardo» di Brescia ha realizzato un bel filmato dall'incisivo titolo «Costituzione: se la conosci, la usi», insieme a un manifesto pubblicitario e ad un ipertesto molto fruibile.
Il Liceo scientifico «Alberti» di Cagliari ha prodotto il pregevole filmato «La Costituzione: la musica e il cinema ce la raccontano», inserendo brani di cantautori italiani. Potrei proseguire citando altri progetti di questo tipo, anch'essi meritevoli, ma ne manca il tempo: il suono della campanella temo arrivi adesso. Adesso a voi ancora di nuovo la parola, ragazzi (Applausi).

PRESIDENTE. Grazie, senatore Possa. Prende adesso la parola Kaili Lin, studentessa dell'Istituto tecnico commerciale per il turismo «Einaudi» di Padova. Prego, «onorevole» Lin.

KAILI LIN, Studentessa dell'Istituto tecnico commerciale e per il turismo «Einaudi» di Padova. Signor Presidente, la mia scuola, nell'occasione di questo progetto nazionale, ha voluto sviluppare un lavoro che potesse coinvolgere tutte le componenti dell'Istituto, per diffondere i valori e i principi della Costituzione, la sua origine e i contenuti fondamentali. Proprio per questo motivo noi ragazzi coinvolti (oltre cento) abbiamo lavorato su più fronti, con i seguenti obiettivi: approfondire alcuni contenuti della Costituzione a vantaggio di tutti gli studenti dell'ultimo anno, a completamento della loro preparazione, con l'organizzazione di un convegno che ha visto relatrice la professoressa Carlassarre, illustre costituzionalista dell'Università di Padova, affiancata da gruppi di studenti di cinque classi V che hanno approfondito i temi dei doveri, del diritto al lavoro, della riforma del Titolo V dalla Costituzione e dei conflitti di attribuzione tra Stato e regioni, e della Corte costituzionale,
Il secondo obiettivo è svolgere un'opera di ampia divulgazione rivolta a tutti gli studenti dell'Istituto attraverso L'Einaudito, celebre e storico giornalino dell'Istituto, con un numero monografico interamente dedicato ai sessant'anni della Costituzione, ricco per le varietà dei temi trattati e la numerosità degli apporti, con interviste, articoli di opinione, di storia e biografia, riguardante la nascita e la storia della nostra Costituzione.
Ultimo obiettivo - il terzo - è quello di attuare una diffusione mirata alle famiglie di noi studenti stranieri, per far conoscere le istituzioni del Paese in cui vivono e di cui potrebbero diventare cittadini, attraverso un opuscolo quadrilingue dal titolo La costituzione per i cittadini di domani, la cui stampa è stata finanziata dall'assessorato alle politiche giovanili del comune di Padova. Noi studenti stranieri abbiamo curato i testi italiani, e li abbiamo poi tradotti nelle nostre rispettive lingue, russo, rumeno e cinese. Abbiamo cercato di rendere il più possibile completo e semplice questo testo, proprio perché era rivolto alle nostre famiglie straniere. In questo lavoro, durato dei mesi, ci hanno sostenuto molte cose belle: l'entusiasmo dei componenti del gruppo di lavoro, la nascita dei nuovi rapporti di amicizia, l'orgoglio dei nostri genitori, che sono stati i primi lettori, l'aiuto e l'interesse dei docenti, della preside e l'interesse e gli aiuti concreti del comune di Padova. Ci ha infine sorpreso constatare che un lavoro pensato nella scuola e per la scuola abbia trovato tanto consenso anche al di fuori dell'ambiente scolastico, in particolare presso Civitas (Applausi).

PRESIDENTE. Grazie a Kaili Lin. Do la parola adesso all'onorevole Valentina Aprea, presidente della Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati.

VALENTINA APREA, Componente del Comitato per la selezione degli elaborati. Signor Presidente, carissima Kaili Lin, carissime studentesse, carissimi studenti, dirigenti, docenti, autorità; saluto anche i colleghi presenti, in particolare un saluto ai colleghi della Commissione cultura che sono qui presenti oggi con noi.
Prendo con grande piacere la parola in questa importante cerimonia. Ho avuto modo di partecipare nella scorsa legislatura al lancio di questo progetto, di cui raccogliamo i frutti. Ma oggi vi parlo come presidente della Commissione cultura della Camera, che ha la scuola come sua principale competenza; del resto alla scuola ho dedicato la mia vita prima e dopo il mio ingresso in politica. Vorrei qui commentare alcuni dei nostri lavori, soffermandomi su quelli che hanno in particolare mirato a costruire strumenti di esposizione didattica dei contenuti della nostra Costituzione.
Credo, Presidente, che questo sia davvero uno degli scopi e delle finalità principali che la scuola oggi eredita da questo lavoro di un anno svolto dalle scuole: strumenti di esposizione didattica.
Il profilo di maggiore qualità dei vostri progetti può essere individuato nell'impegno civile con il quale avete affrontato il vostro compito. Purtroppo, anche dopo sessant'anni dalla sua approvazione, la Costituzione italiana è ancora poco conosciuta fra i cittadini: vi è dunque un enorme lavoro da svolgere per diffonderne i valori fra coloro che diventeranno i nostri nuovi concittadini, e anche fra coloro che semplicemente vivono nel nostro territorio per ragioni di lavoro o di studio.
È questa una preoccupazione ben presente nel progetto presentato dall'Istituto «Einaudi» di Padova. Gli studenti di Padova hanno infatti elaborato un piccolo manuale per i cittadini di domani che illustra in modo semplice e immediato i principi della Costituzione, ed è bello che gli stessi ragazzi abbiano provveduto a tradurre i testi costituzionali in lingua romena, russa e cinese: è un aspetto importante dell'intento di diffondere il lavoro svolto a scuola e nel territorio.
Vi sono anche altri progetti di ottimo livello diretti a spiegare i contenuti della Costituzione. Penso ad esempio al lavoro presentato dal Liceo scientifico «Galilei» di Caravaggio, che ha affrontato i principali temi costituzionali in un progetto che è anche una bellissima dichiarazione di intenti: «Educhiamoci alla libertà». Il lavoro presentato dal Liceo classico «Davidio» di Larino s'intitola invece «Grammatica della Costituzione», ed è quasi un dizionario tratto dal linguaggio dei principi fondamentali e accompagnato da chiare schede di approfondimento: grazie anche per questo lavoro! I primi cinque articoli della Costituzione sono l'oggetto del lavoro di analisi svolto dall'Istituto «Federico Caffè» di Roma, mentre i ragazzi dell'Istituto «Bertacchi» di Lecco hanno svolto un'accurata ricerca sulle conquiste civili e sociali che hanno segnato l'affermarsi della presenza femminile nelle istituzioni. In proposito, per parte mia, vorrei segnalare a voi giovani - e soprattutto alle giovani donne - il bel volume curato dalla Fondazione della Camera dei Deputati sul contributo dato dalle ventuno donne costituenti: un volume che verrà donato fra gli altri a tutte le scuole, insieme agli atti dell'Assemblea Costituente. Ve ne consiglio la lettura: è appassionante ed istruttivo, e ci fa capire qual è stato il percorso delle donne nel nostro Paese, prima nella Costituzione e poi nella nostra Repubblica, e nel processo democratico. Il progetto presentato dall'ITIS «Sella» di Biella ha svolto un'approfondita lettura dei principi contenuti negli articoli 9 e 32 della Costituzione, mentre le problematiche dell'articolo 21 sono state analizzate dall'Istituto «Pascal» di Giaveno.
Insomma, tutti i progetti da voi presentati esprimono un'idea fondamentale della Costituzione: quella di un work in progress che richiede un processo di approfondimento continuo da parte dei cittadini, vecchi e giovani. Dal vostro lavoro ci vengono suggerimenti preziosi sulla prosecuzione delle nostre iniziative, che mi auguro saranno di livello e impegno sempre maggiori, sui temi della formazione civile e costituzionale. Ci incontreremo ancora, dunque: per parlare sempre e comunque del nostro Paese, della nostra Repubblica, della nostra Costituzione. Grazie (Applausi).

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Aprea. Prende ora la parola Adriana Tomasi, studentessa dell'Istituto magistrale «Giuseppe Mazzini» di Vittoria (Ragusa).

ADRIANA TOMASI, Studentessa dell'Istituto magistrale «Giuseppe Mazzini» di Vittoria (Ragusa). Salve a tutti: sono Adriana Tomasi, del Liceo «Mazzini» di Vittoria, in provincia di Ragusa. Il tema su cui è stata focalizzata l'attenzione del nostro Liceo è l'articolo 2 della Carta costituzionale: in particolare, la ricerca ha privilegiato lo studio del dovere di solidarietà nella sua tripartizione economica, politica e sociale. Dalla solidarietà siamo poi passati all'analisi dello Stato sociale, con particolare attenzione all'istruzione, alla sanità, alla previdenza e all'assistenza, al fenomeno del volontariato.
Nell'ambito del medesimo progetto, è stata compiuta una concomitante attività tesa a verificare la reale conoscenza della Costituzione sul territorio di riferimento.

A tal fine, abbiamo somministrato ai cittadini della provincia di Ragusa un questionario-intervista, i cui dati sono stati poi rielaborati in una statistica. I risultati sono stati sconfortanti: si è potuto constatare come la Costituzione è quasi del tutto ignorata.
Tenendo conto di tali risultati, la scuola ha realizzato - con il patrocinio del Comune di Vittoria e della sezione UNESCO della città - un corso dal titolo «Costituzione italiana: questa sconosciuta», tenuto da un magistrato.
Il corso è stato rivolto principalmente ad un'utenza esterna alla scuola, ed è stato frequentato da studenti di altre scuole e da adulti che non avrebbero avuto possibilità di accostarsi alla conoscenza della Costituzione. L'intento della scuola è stato infatti quello di offrire alla cittadinanza un servizio e un'occasione gratuita di conoscenza della Costituzione stessa, in coerenza appunto con il principio di solidarietà. È stata donata a ciascun partecipante una copia della Costituzione e agli immigrati di origine araba è stata distribuita, per il tramite di un centro di accoglienza per immigrati, la versione in arabo. A chiusura del progetto è stato rilasciato ai partecipanti un attestato di partecipazione. Abbiamo prodotto un volume ed un video che raccolgono i risultati delle nostre ricerche e infine, l'8 maggio, un convegno conclusivo per la divulgazione di tutte le attività progettuali, con l'intervento di esperti esterni.
Ringraziamo la dirigente scolastica, la professoressa Angela Maria Scaglione, la docente referente, la professoressa Viviana Assenza, e tutti gli altri docenti che ci hanno guidato nella realizzazione di questo progetto. Ringraziamo pure, per il patrocinio offertoci, il comune di Vittoria, il club UNESCO di Vittoria, l'ordine degli avvocati di Ragusa e la provincia di Ragusa. Grazie (Applausi).

PRESIDENTE. Grazie a te. Prende ora la parola l'onorevole Renzo Lusetti, componente dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati. Prego, onorevole.

RENZO LUSETTI, Componente del Comitato per la selezione degli elaborati. Care ragazze, cari ragazzi, cari insegnanti, vorrei appunto partire dalla bella ricerca svolta dall'Istituto «Mazzini» di Vittoria, in provincia di Ragusa, per parlare delle ricerche che hanno puntato in qualche modo alla raccolta di informazioni e di testimonianze sul territorio, così come prima è stato detto. Questo è un filone importante, perché crediamo che una delle finalità principali del progetto di cui stiamo parlando sia quella di esplorare strade nuove ed anche di trovare forme di collegamento fra i valori alti della Costituzione e l'esperienza che tutti i giorni viviamo nei nostri ambienti di vita, di studio e di lavoro.
È la Costituzione - quella che noi viviamo tutti i giorni - che ci interessa capire e far capire ai ragazzi, agli studenti, a coloro che vivono intensamente in questo nostro Paese. E, soprattutto, abbiamo bisogno di far diventare la memoria civile del nostro Paese, così ricca e sofferta, più vicina alle giovani generazioni: questo è un po' il senso dell'iniziativa di cui oggi si celebra la cerimonia conclusiva.
Molti dei lavori - mi rivolgo a tutti i ragazzi e gli studenti - che avete presentato si fanno carico esattamente di questa esigenza e lo fanno senza alcuna retorica, andando direttamente a ricostruire legami e collegamenti di carattere storico con avvenimenti, personalità e battaglie ideali che avete individuato come particolarmente significative per trasmettere questo senso della Costituzione vivente. Quindi, il lavoro che ha svolto l'Istituto «Mazzini» di Vittoria rappresenta, con un livello di qualità particolarmente alto, questo approccio verso una Costituzione più attenta e vicina alle esigenze dei giovani. Il lavoro ha preso spunto dalla figura di Giorgio La Pira, che è ricordato come sindaco di Firenze - e mi rivolgo quindi anche ai ragazzi della Toscana, che siedono un poco sopra il settore che ospita quelli della Sicilia -, ma è nato a Pozzallo, in provincia di Ragusa, e quindi è stato appunto considerato come un concittadino che ha lavorato molto per questo nostro Paese (è stato anche sottosegretario al lavoro, molto attento alle problematiche sociali).
Si attribuisce un ruolo molto significativo a Giorgio La Pira nella stesura di un articolo tra i più importanti come l'articolo 2, quello che voi avete preso come punto di riferimento: è un articolo che mette al centro di tutto il sistema costituzionale la tutela della persona umana come singolo, così come recita l'articolo 2, e nell'ambito delle formazioni sociali. Si è cioè distinto - ed i lavori della Costituente in qualche modo lo hanno evidenziato - tra il valore della persona umana e il concetto dell'individuo. Da qui si avvia secondo me una sorta di riflessione sul tema della solidarietà e dello Stato sociale.
Per rimanere sempre in terra di Sicilia, vorrei anche ricordare i ragazzi del Liceo classico «Giovanni XXIII» di Marsala, che hanno presentato un lavoro di approfondimento dei principi degli articoli 2 e 53 della Costituzione, che nello stesso tempo illustra, attraverso documenti originali, la personalità di Francesco De Vita, uno dei padri costituenti originario del luogo.
Ci spostiamo un po' più a nord, in Piemonte. Il Liceo scientifico «Peano» di Tortona ha svolto una ricerca sul diritto al futuro nella Costituzione italiana, un tema ritagliato in modo così originale, e tale da cogliere un punto di vista proprio dei giovani di oggi di fronte alle sfide che debbono affrontare. Il lavoro si articola in interviste svolte sul territorio e riguarda i principali contenuti del testo costituzionale.
E ancora, particolare significato ha il tema della partecipazione democratica che è stato al centro delle riflessioni svolte dall'Istituto «Alberti» di San Donà di Piave e dall'ITIS «Giordani» di Caserta. Nel primo lavoro, quello dei ragazzi di San Donà di Piave, è particolarmente apprezzabile la presentazione di tipo storico, realizzata anche con efficaci tecniche multimediali. Nel secondo lavoro, quello dei ragazzi di Caserta, il problema della partecipazione democratica viene in qualche modo affrontato partendo dalla realtà scolastica, mediante schede storiche, e anche da spontanee riflessioni degli studenti.
Infine, credo che sia importante sottolineare anche il lavoro prodotto dai ragazzi del Liceo scientifico «Fermi» di Bologna. Esso verte su una questione difficile e complessa come quella della laicità dello Stato, tema oggetto di grande discussione politica e mediatica anche oggi, come voi sapete. Tale questione viene affrontata da un lato con i ricchi riferimenti alle esperienze di altri Paesi e, dall'altro, in collegamento con la particolare realtà del territorio.
Pertanto complessivamente, cari ragazze e ragazzi, emerge da tali lavori e da molti altri che si potrebbero citare un'immagine della nostra scuola come di un grande cantiere aperto sul futuro. Per tale ragione è giusto insistere con tale tipo di iniziative. Un cantiere in grado di sfornare, anche su situazioni difficili e complesse come sempre sono quelle costituzionali, idee originali, che interpellano direttamente il senso profondo delle norme costituzionali. Non potevamo augurarci un esito migliore per un progetto pensato per celebrare il sessantesimo anniversario della Costituzione, perché è importante che venga recepito a tutti i livelli. Grazie per la vostra attenzione e per i vostri interventi (Applausi).

PRESIDENTE. Prende ora la parola Benedetta Giulia Guglielmi, studentessa dell'Istituto di istruzione superiore «Morra» di Matera.

BENEDETTA GIULIA GUGLIELMI, Studentessa dell'Istituto di istruzione superiore «Morra» di Matera. Buongiorno a tutti, grazie, signor Presidente. Più volte ci è stato detto che l'obiettivo da raggiungere con la realizzazione di tale progetto non doveva rimanere circoscritto alla pura e semplice conoscenza della Carta costituzionale ma doveva andare ben oltre, toccando fin nel profondo l'animo di noi studenti. Dovevamo riuscire ad entrare nella carta scritta percependone l'anima, lo spirito, e interiorizzarne i profondi valori.
Siamo rimasti perplessi. Non ci sentivamo all'altezza del compito e non immaginavamo che il lavoro ci avrebbe così emotivamente coinvolti. Il prodotto che abbiamo realizzato rappresenta la narrazione di un'esperienza didattica diversa, emozionale, profondamente interiore. È la narrazione di una coscienza nuova nata tra noi ragazzi sul tema dei diritti e delle libertà, della presa di conoscenza, di una maggiore consapevolezza di ciò che abbiamo oggi e che altri hanno - per noi - così duramente conquistato.
Quando si parla di temi così complessi le parole da dire sono tante. Eppure quando si compie un percorso emotivo e interiore, quale è stato appunto il nostro modo di avvicinarci alla Costituzione, massimo strumento di giustizia e libertà, esse possono apparire quasi superflue. Si è pensato di mettere a tacere tali parole risvegliando il silenzioso e antico linguaggio del corpo. Una forma di comunicazione, questa, del resto congeniale al profilo professionale del nostro settore (tecnico dei servizi sociali ad indirizzo motorio-sportivo).
Le arti sono il livello più alto di tutti i linguaggi espressivi. La musica, la poesia, la danza sono linguaggi non verbali che possono compiere miracoli e raggiungere chiunque. Si è pensato alla danza, al movimento creativo, un mezzo espressivo di particolare efficacia comunicativa, per non precludere ad alcuno la possibilità di percepire il nostro messaggio, sovrastando le barriere che la lingua, l'estrazione sociale e le condizioni personali possono innalzare. In tale contesto didattico essa è riuscita a coinvolgere non solo il corpo ma anche la mente, facendo trasparire anima e sentimenti, fattori fondamentali per interiorizzare valori e principi.
Il percorso creativo rappresenta la traduzione artistica della trama del progetto e del tema dominante delle libertà, prima soffocate e soppresse, poi finalmente riconquistate, affermate e garantite dalla Carta costituzionale. La memoria è stata la chiave per entrare nella dimensione storica della rappresentazione e ripercorrere il cammino che ha portato alla nascita della Costituzione. Il video è stato girato a contatto con le bellezze del nostro meraviglioso paesaggio: l'ambientazione nelle cave di tufo di Matera, la nostra città, ha creato un'atmosfera unica e davvero surreale; ha dato fascino ad una rappresentazione di per sé già così creativa e particolare. Un magico scenario condito da contrasti essenziali per evidenziare le tenebre e poi la luce, il conflitto e la conciliazione, la negazione e la conquista delle preziose libertà.
La Costituzione della Repubblica italiana, luce delle ritrovata libertà, suggella i principi e i valori su cui si basa la nostra convivenza civile, quei valori che servono a tutti per non perdere mai la rotta. Ci è particolarmente piaciuto l'accostamento tra diritto e arte, linguaggio giuridico e linguaggio del corpo, l'intreccio tra realtà e metafora, tra passato e presente; è stato un modo nuovo e avvincente di studiare il diritto e avvicinarsi alle istituzioni. Nel rivedere il filmato abbiamo sperato e pensato che i sentimenti espressi attraverso passi e movimenti liberi, i colori e le musiche, il contatto con la natura e il paesaggio, potessero colpire nel profondo; non abbiamo solo animato la scena attraverso la musica e il movimento, siamo stati trascinati dalla nostra mente nel lavoro. Ci siamo avvicinati alla Costituzione in modo sentito, appassionato, spontaneo e naturale; così come in un magico incantesimo, il fine si è compiuto, l'obiettivo è stato raggiunto. Nessuno è apparso in difficoltà, nessuno si è sentito inadeguato al compito; tutti i ben quarantadue alunni si sono sentiti ugualmente indispensabili alla riuscita dell'attività. È stata un'esperienza che ci ha cambiato, che ci ha fatto sperimentare un modo diverso di apprendere e fare scuola; non ci siamo sentiti semplicemente protagonisti in scena, ma studenti che hanno studiato in un modo speciale e unico.
Ringraziamo, infine, il dirigente scolastico Donato Ferrara e i docenti che ci hanno guidato in questa esperienza: la professoressa Mongiello, ideatrice del progetto, la professoressa Domenichiello, per la realizzazione artistica, il professor Coretti, che ha curato le riprese e il montaggio e, infine, il professor Guarnieri. Vi ringrazio (Applausi).

PRESIDENTE. Ringrazio Benedetta Giulia Guglielmi. Prende ora la parola la senatrice Albertina Soliani, componente della Commissione territorio e ambiente del Senato.

ALBERTINA SOLIANI, Componente del Comitato per la selezione degli elaborati. La ringrazio, signor Presidente. Studentesse e studenti, insegnanti e dirigenti scolastici, autorità, colleghi, anch'io ho visto nascere questo progetto nella passata legislatura e sono lieta di vivere con voi questo giorno. Anch'io, vi confesso, posso dire: dalla scuola alle aule parlamentari, da una famiglia povera a insegnanti attenti che non dimenticherò mai, dalla scuola come insegnante e direttrice didattica, al Senato della Repubblica. Voglio dirvi che si può, grazie alla Repubblica e alla Costituzione.
Nel sessantesimo anniversario dell'entrata in vigore della Carta, l'iniziativa delle Camere, in collaborazione con il Ministero della pubblica istruzione, per fare incontrare gli studenti della scuola superiore con le istituzioni nazionali che rappresentano la volontà del popolo italiano, si è rafforzata con l'istituzione di un gruppo di lavoro misto che ha costantemente seguito gli insegnanti, come sapete, nell'attività didattica, rendendo anche disponibile il vasto materiale, edito e inedito, custodito dalle Camere e relativo ai temi costituzionali.
Una sola breve parola (vi abbiamo ascoltati anche stamattina): bravi! Avete realizzato lavori belli, nuovi e significativi, con impegno e creatività. Mi soffermo appena su quelli che parlano della Carta costituzionale attraverso elaborazioni di carattere artistico, simbolico e grafico: un incontro ardito. Avete dimostrato che le immagini e l'arte possono parlare a tutti più delle parole. Anch'io, pertanto, riprendo - ma non potrei fare meglio della studentessa dell'Istituto «Morra» di Matera - i lavori dell'Istituto «Morra» nell'ambito del progetto: «I ragazzi e le libertà: uso didattico della Costituzione come "officina" di pensiero e "palestra" per l'educazione all'esercizio di diritti e libertà fondamentali». Abbiamo capito che il progetto è nato dall'analisi del contesto ambientale della scuola, con studenti in larga parte socialmente in difficoltà.
La Costituzione è così diventata strumento didattico per l'educazione alla legalità, alle regole della convivenza civile e democratica, all'esercizio dei diritti attraverso la traduzione dei singoli articoli con linguaggi differenti da quello legislativo tradizionale, capaci di restituire al testo il senso e la forza dell'uguaglianza e della libertà, a fronte dell'esclusione e della marginalità quotidiane.
Gli studenti dell'Istituto «Morra» di Matera hanno realizzato un filmato, accompagnato da un fascicolo esplicativo, nel quale, come avete sentito, utilizzano la danza, con un scostamento inconsueto tra diritto e arte, linguaggio giuridico e linguaggio del corpo, musica e arte. Il dvd contiene una rappresentazione pantomimica, ambientata nella suggestiva atmosfera di quel luogo unico e straordinario rappresentato dai Sassi di Matera, nella quale si esprimono le sensazioni cupe connesse alla dittatura e alla guerra, anche con filmati storici degli anni Trenta e Quaranta, attraverso una danza condotta da giovani attori in abito nero. Successivamente, il passaggio dalla dittatura alla libertà, attraverso la lotta di liberazione, viene espresso attraverso l'immagine metaforica della bilancia-giustizia e dei diritti politici delle donne, che in Italia votarono per la prima volta il 2 giugno 1946.
I primi dodici articoli della Carta costituzionale sono stati associati simbolicamente a note musicali, mentre altri articoli sono stati associati a oggetti capaci di esprimerne il contenuto e il valore. Nella scena finale, gli attori, vestiti di bianco, hanno ricostruito lo stemma della Repubblica con oggetti reali: una ruota dentata di ferro, una stella, fronde di ulivo e di quercia, nastri tricolore, con il sottofondo musicale del Va' pensiero di Giuseppe Verdi.
Altri lavori meritano davvero di essere segnalati. Mi limito, per ragioni di tempo, solo a questi: quello realizzato dall'Istituto «Bottazzi» di Casarano, in provincia di Lecce, che ha illustrato l'elaborazione degli studenti sugli articoli 2, 3 e 11 della Costituzione; quello realizzato con materiali e tecniche diversi (la ceramiche, il legno, i tessuti e i metalli) dagli studenti dell'Istituto «Chierici» di Reggio Emilia e il dvd prodotto dall'Istituto Tenca di Milano, che ha realizzato uno spettacolo teatrale per gli alunni delle scuole elementare e media.
Cari studenti, che dirvi alla fine di questa immersione nel vostro lavoro? Una sola cosa: avete dimostrato che la Costituzione italiana è giovane. Per essa, molti giovani hanno dato la vita e una generazione giovane è venuta qui e qui l'ha scritta con intelligenza e passione, anche per noi. Essa, quindi, vi appartiene in modo speciale, perché siete giovani. Vorrei dirvi sommessamente: «Rispettatela, vivetela, realizzatela». Essa ci dice semplicemente come vivere insieme, essendo diversi, ma, appunto, come vivere insieme gli uni con gli altri è come è e fa la scuola della Repubblica (Applausi).

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